mercoledì 8 maggio 2013

sulle Frecce Tricolori..

Ci eravamo ripromessi di non entrare nel merito di questa faccenda e di scampare, una volta tanto, l'ennesima occasione di  farci tanti amici..
Ma questa cosa delle Frecce ha preso veramente una piega che oseremmo definire bizzarra solo perchè siamo in vena di gentilezze.
Nel defluvio di post, tweet, commenti, battibecchi che abbiamo letto e a cui abbiamo assistito in questi giorni dopo il repentino cambio di location dell'esibizione delle nostre glorie nazionali, c'è un tale tasso di strumentalità, di paraculaggine  se non vero e proprio sciacallaggio che rimanere  indifferenti è oggettivamente impresa improba.
Orbetello non è Sau Paulo: bene o male ci conosciamo tutti. E diciamocelo: abbiamo visto accalorarsi nella discussione una quantità di gente che di patire questa crisi d'astinenza da Frecce Tricolore non ha poi tutti sti motivi: capisco i ristoratori, capisco i commercianti (le Frecce portano): ma non solo abbiamo visto e sentito sbraitare con la bava alla bocca un sacco di poveri cristi che appunto non capiamo perche si vedano la vita devastata dalla grave perdita (nemmeno fossero state spostate a Sondrio: qui, a due passi..) ma se vogliamo essere sinceri sinceri, anche un sacco di gente a cui in realtà delle Frecce Tricolori gliene frega più o meno quanto a me del culo di Belen Rodriguez. Perche allora?
Premesso che secondo noi gli adorati pennuti non sono in alcuno modo la vera ragione dello spostamento. I fuochi d'artificio, per esempio, non sono esattamente il loro passatempo prediletto (deleteri esattamente come le Frecce) eppure siamo andati a spararglieli indisturbati pure a Orbetello Scalo, praticamente a domicilio, senza che chicchessia sia mai riuscito a impedirlo, tanto meno il WWF, seppure comincino ad essere tanti i comuni, le province in cui gli spettacoli pirotecnici sono vietati proprio per questa ragione.
E poi diciamocelo: non è che siano state spostate appunto negli Emirati Arabi: solo poco più in là, e dubitiamo fortissimamente che i nostri abilissimi piloti si limitino a volteggiare in tondo sul campanile d'Albinia. No? Il loro raggio d'azione è comunque molto ampio, e le oasi sono proprio lì, a un soffio..
Due opzioni, secondo noi entrambi gettonabili: innanzitutto un'altra favolosissima occasione per crocifiggere la giunta Paffetti (a torto o a ragione: non è questo il punto e tanto meno la sede). Perchè privarsene?
E, opzione numero due, altra favolosissima occasione. Stavolta per sparare merda sul WWF e chiunque si prenda il disturbo di tutelare non il proprio orticello dietro casa bensì il nostro habitat, il nostro patrimonio ambientale, faunistico e perciò culturale, dato che siamo in Maremma e non nell'hinterland torinese.
Eccoli là i campanilisti a targhe alterne: un giorno a decantare le meraviglie della nostra terra, di quanto Orbetello sia il paese più bello del mondo (non devono averne visti tanti), di quanto lo si trascuri e lo si maltratti, e il giorno dopo chi se ne frega di tutto quello che può e deve essere fatto per preservarlo così bello. Facciamo a capirci, paesà: o ste oasi e questo habitat ci piacciono, ci servono, ci caratterizzano, ci appartengono e allora si fa tutto quello che c'è da fare per proteggerle, oppure vaffanculo e cementifichiamo, deregolamentiamo, spariamo i fuochi, organizziamo tante belle, costosissime, e secondo noi pure un filino inopportune esibizioni patriottico-militari (e se la maggior parte dei paesi occidentali compresi i patriottissimi USA quest'anno hanno praticamente raso al suolo il calendario delle esibizioni, un motivo ci sarà..) e chiediamo ai turisti di venire a fracassarsi i coglioni in un tetro dormitorio di transito per l'Argentario. E vediamo come va.
Basta deciderci: perche non si può dire una cosa il lunedì e l'esatto contrario il martedì basta che serva a urtare la suscettibilità del sindaco o a screditare il WWF più di quanto non ci siamo già abbondantemente premurati di fare, per stare al gioco di chi evidentemente di questo discredito gode e sul quale gozzoviglia e lucra caramente. Perche, forse ci siamo persi qualche puntata, ma a noi non risulta tutta questa capacità di lobbying delle associazioni ambientaliste qui da noi e nella rossa Toscana in generale: e non costringeteci all'interminabile elenco di fatti e situazioni che comprovano ciò, non ultimo la bella faccenda dell'autostrada su Colli e Laguna.
Non crediamo proprio che il toccasana per la nostra situazione socio-economica siano gli one-off come l'esibizione delle Frecce, crediamo che quello che serve sarebbe piuttosto  una capillare promozione del nostro territorio soprattutto presso chi certe cose le ama davvero tipo per esempio i paesi del centro e nord Europa, che però certe cose se le va a cercare in Francia o in Croazia e sempre meno da noi. E possibilmente una promozione moderna e interattiva. Una promozione che alza il culo e va a cercarli i potenziali fruitori, e non sta lì ad aspettare che ci scovino in qualche triste, ibernato, inconsultabile sito dove anche solo la terminologia sembra roba da documentario Luce. Una promozione che va a raccontargli di cosa sia potenzialmente il turismo gastronomico qui da noi, di quali sport open-air sarebbe possibile praticare qui da noi (se ci fossero le condizioni e le capacità organizzative), di cosa sia il turismo archeologico che potrebbe essere praticato da noi (e qui stendiamo proprio un velo pietoso), di quale sia la valenza culturale delle nostre tradizioni e della nostra storia (enormi!). Queste sono attrattive pazzesche per un importantissimo bacino di pubblico nazionale e (forse soprattutto) internazionale. Peccato solo che non le conosca praticamente nessuno (sarà un caso che i neo-nababbi russi non ci caghino proprio?).  Altro che Frecce Tricolori, che belle che siano ma ci sono pur sempre una sola volta ogni tanto, non tutti i giorni per far contente le attività del centro e i patrioti della domenica.
Smettiamola di prenderci per il culo, fratelli: chi viene qua sarà pure contento di trovare un bel negozio di scarpe in centro o un bel bar in una piazzetta: ma non è per quello che si viene qui. Si viene qui per il mare pulito, la bellezza della natura, la ricchezza florofaunistica, la buona cucina. Non per gli agglomerati di casermoni inguardabili e per le oasi dove non nidifica più neppure un cazzo di gallo cedrone.
Quando ci renderemo conto che le associazioni ambientaliste (quelle serie) non sono l'ennesima squadra di calcio contro cui tifare e vomitare insulti, l'ennesima parodia di Peppone e Don Camillo in cui tramutiamo ormai praticamente tutto, un alcova di vetero-comunisti in preda a delirio radical-rurale,  allora forse ci renderemo conto di quanto in realtà ste associazioni che tutelano l'ambiente dei nostri figli e soprattutto le loro possibilità socio-lavorative prossime venture riescano nonostante tutto a non contare veramente un cazzo. Neppure stavolta.



                                                                                                                   Foto, cortesia di Gaia Vita

Marco Capitani ci ha fatto pervenire un commento. Peraltro sempre graditissimo. Eccolo:

Mi è sempre piaciuto il tuo modo di scrivere. Te lo invidio. Pungente e divertente al tempo stesso, educatamente irriverente ma anche, talvolta, maleducatamente schietto. Forbito nell’insieme ma condito da quel pizzico di volgarità che non scandalizza affatto ma diverte, e ti strappa un sorriso anche la dove c’è, a volte, poco da ridere. Spesso ci provo anch’io. Quasi mai ci riesco. Pazienza. Torniamo alle frecce. C’è troppa generalizzazione in quello che hai scritto. Secondo me, è ovvio. Mi aspettavo un maggiore attaccamento al tuo e al nostro capoluogo, al nostro centro storico, ai nostri commercianti. Non dico alla nostra storia per carità. Quella epopea aeronautica che ci rese celebri nel mondo non potrebbe mai entusiasmarti, lo capisco, lo accetto. Con difficoltà ma lo accetto. Se Gagarin fosse legato ad Orbetello quanto lo è stato Balbo, l’ultimo dei miei problemi sarebbe il fatto che sicuramente era anche bolscevico e magari aveva mangiato anche qualche bambino, chi lo sa. Ma ti immagini se quel razzo che ha portato il primo uomo nello spazio fosse partito dal quadrato delle mura di levante cosa me ne sarebbe fregato se era pure comunista? Ecco, facciamo finta che sia andata così: Gagarin è partito da Orbetello. Bene. Ne siamo fieri. Ricorre un anniversario importante. Si annuncia in pompa magna che l’Aeronautica Militare porta ad Orbetello il proprio fiore all’occhiello. Si stabilisce data e ora. E gli alluvionati? Nessuno pensa agli alluvionati? Pare di no. Anzi, direi proprio di no. Anche il Vice Sindaco, albiniese, si fa immortalare sul giornale mentre annuncia con orgoglio la PAN sul lungolago di levante. La Proloco bombarda Facebook con quella sagoma di montagna argentaria nera dalla quale spuntano le scie tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale. Nessuno si pone il problema del fango del Priorato o delle montagne di rifiuti ancora presenti in abbondanza tra Polverosa ed Albinia. NESSUNO. Poi un velato mistero che sa più di posticcia quanto banale insinuazione, pervade la nostra comunità: “IL WWF NON VUOLE!”. Che ridere! Anche i più bamboccioni capirebbero che il WWF, al limite, dall’alto della sua competenza e conoscenza poi fornire al massimo un parere, autorevole senz’altro, rispettabile senza dubbio ma pur sempre un parere e non può certo imporre certo un divieto. Non ne ha alcuna autorità. Peccato però che neanche nel parere il WWF ci si sogna di consigliare di farla ai Campeggi (smettiamo di dire Albinia, accà nisciun’ è fesso!). Ai Campeggi dicevamo. Il WWF fa presente che l’area di non sorvolo riguarda la laguna di ponente e parte, solo parte, della laguna di levante. Poi aggiunge che nella zona di Ansedonia c’è un’area in cui nidificano le garzette proprio in questo periodo per le quali lo stesso WWF si preoccupa. E’ il suo mestiere. Chapeau. E continua dicendo, sempre a livello di parere, che non c’è alcun bisogno di impedire lo svolgimento della esibizione delle Frecce Tricolori ma è sufficiente predisporre l’esibizione in maniera tale che le manovre di riallineamento degli aerei avvenga rispettando l’area delle garzaie di Ansedonia, deviando un po’ a sud (verso Porto Ercole per capire), le manovre di riallineamento degli aerei. Tutto qui. Tutto facilmente realizzabile. Tutto estremamente condivisibile ad ogni persona dotata di un minimo di buon senso. Ed ecco il colpo di genio! Si sposta l’evento. Dove? Esattamente all’opposto di dove raccomandava il WWF, a nord, vicino, vicinissimo, pensa un po’, all’Oasi di Patanella che dal Ceriolo e dal Casale della Giannella si estende fino alla foce dell’Albegna. E come si giustifica questa, lasciatemelo dire, ennesima performance dell’ipocrisia? Con l’alluvione subita dagli sfortunati amici di Albinia. Per dare impulso all’economia e dare una mano a quella gente sfortunata. Mi verrebbe da pensare che parte dell’incasso dei Campeggi venga donato alla causa degli alluvionati ma chissà, magari lo faranno anche. Ce lo auguriamo. Torniamo al gioco che stiamo facendo, stiamo celebrando Gagarin. Sono orbetellano come sono orbetellani gli amici di Albinia, Talamone, San Donato e tutto il resto. Non sono comunista, non lo sono mai stato ma sono sufficientemente intelligente e consapevole da capire che le Frecce Tricolori sono un investimento in tecnologia e che si esibiscono in tutto il mondo in eventi che non sono riservati a vecchi nostalgici dei Documentari Luce ne ai guerrafondai epressi nostalgici dell’Armata Rossa sovietica. Sono il simbolo delle soluzioni tecnologiche italiane in campo aeronautico. Sono uno dei vanti del Made in Italy. L'Italia produce ed esporta molti prodotti di alta tecnologia, le Frecce fanno un ottima pubblicita' nel mondo facendo sapere che in Italia non c'e' solo gelato, pizza e spaghetti, ma anche altro. E tutto questo popò di roba difficilmente viene concesso a un paesuccio di provincia come il nostro ma il ministero della difesa lo trova storicamente doveroso perché Gagarin è partito proprio da li, dalla laguna di levante e Gagarin stesso riposa li, per sua espressa volontà, insieme ai suoi compagni di avventura perché il loro sogno è stato quello e perché una Nazione che si rispetti ha il dovere di ricordarlo. Ma arriviamo a oggi. Apriamo il giornale e leggiamo che i Campeggi si sono sostituti al Comune nell’organizzazione dell’evento. I pacchetti “Frecce Tricolori” impazzano. Migliaia di persone si stanno recando a consumare gelati, tramezzini, caffè e fritture miste dentro i campeggi, non al Priorato o a Polverosa, ai campeggi. Mi sento scippato Daniele. Mi sento preso in giro. Mi sento deriso. L’avessero deciso fin dall’inizio sarebbe stato tutt’altra cosa ma a me viene il sospetto che sia sia agito molto al limite delle buona fede anzi, in cuor mio, sono convinto che si sia andati anche oltre la buona fede. Secondo me dovresti sentirti come me invece di dire che la dose di paraculaggine e sciacallaggio ha superato il limite di guardia in coloro che si lamentano solo per questioni strumentali. E’ sciocco dire non siamo a San Paolo come è sciocco dire che spostare le Frecce a due passi…. cosa vuoi che sia. Ti faccio una proposta e chiudo: La Barca, vicino al Garabombo, è uno dei luoghi dove l’alluvione è stata più devastante. Un luogo simbolo per quel triste ricordo. Perché quest’anno Laguna Trend non la facciamo li? Che vuoi che sia …. è solo a due passi. Ciao.
                                                                                                  Marco Capitani.

Io non so quanti caratteri ti metta a disposizione la finestra-commenti di Blogger Google, so però che io ti ho sempre messo a disposizione tutti i caratteri che avessi voluto. Ma diciamo che ci hai cagato il giusto (toh..).
Io non mi sono mai sognato di entrare nel merito. Non ci ho mai pensato un solo istante. E ho tenuto duro davanti a qualche sollecitazione, a diversi messaggi privati, a diversi sussurri. E mi sono solo riservato il lusso di sbottare dopo tanta, tanta di sta roba.
Io non sono proprio titolato a farlo, Marco: sono realmente fiero della simpatia (ma anche solo curiosità, ma anche sincero apprezzamento) dimostrato a Orbetellove da una grande quantità di persone. Ma Orbetellove non è una testata giornalistica, io non sono un giornalista. Avrai notato che, ad esempio, non abbiamo mai trattato l'argomento Autostrada di Colli e Laguna. E non che non avessi voluto.
Per quel poco di etica a cui ancora mi riservo di aggrapparmi,  mi sento di entrare nel merito di faccende così spinose e complesse se qualcuno che ha le mani in pasta parla con me e mi dice come stanno le cose: da una parte e dall'altra. Credo che tu sia solo una delle tantissime persone a cui io ho messo a disposizione questo blog per commenti, opinioni, articoli, post, etc. E credo che tu sia solo una delle tantissime persone che mi hanno cagato zero (toh..). E tra queste c'è, per esempio, il Comune di Orbetello (eccezione fatta per un paio di assessori), che forse non reputa questo strumento di comunicazione (il blog) sufficientemente degno. O forse, legittimamente,  non reputa IL MIO strumento di comunicazione sufficientemente degno di essere considerato una piccola realtà orbetellana (qualcuno vicino a questa giunta è solito dire che quello che non va in molte cose che io faccio è che le faccia io..). Dopo quante decine di migliaia di visualizzazioni questo blog sarà degno? Dopo quante decine di migliaia di visualizzazioni meriterà un trafiletto su Punto Sette che ormai si è occupato di praticamente qualsiasi cosa di orbetellano sul web tranne che di Orbetellove? Io ho chiesto e non ottenuto, per esempio, un intervista al sindaco. Io non vengo invitato ai blasonatissimi festival del giornalismo orbetellani. Io e Orbetellove non esistiamo.
Con me non parla nessuno, a me nessuno comunica calendari e spostamenti di calendario. Io stesso le cose a volte le apprendo su Facebook, su Twitter o sul giornale. E se le premesse sono queste, capirai da te che io non me la sento di entrare nel merito. Posso esprimere un parere personale, ma lo faccio più volentieri sul blog preposto. Non qui. Con quale cazzo di coraggio mi dovrei permettere di criticare (lo faccio soventemente) chi parla e sparla senza un minimo di cognizione di causa se poi facessi anch'io la stessa cosa?
Io ho provato a rileggere quello che ho scritto, e non mi sembra che il tuo commento, bello e argomentatissimo, sia però così aderente: io ho solo commentato i commenti, e passami la cacofonia.
Puoi immaginarti che chi simpatizza per il WWF mi chiedeva di pronunciarmi, e chi il WWF lo vede come il fumo negli occhi si rivolgeva a me (a me?..) per baccagliare. Io ho solo provato a chiedere qua e la e ho avuto confermata l'impressione che avevo avuto da subito: che tanto per cambiare WWF e ambientalisti fossero l'ultimo dei problemi.
Io trovo bizzarro che tu tiri in ballo proprio con me la gustosa metafora di Gagarin: mi fai più comunista di quanto non sia, temo. Mentre a volte con me ti fai più comunista di quanto tu non sia: noto che hai sempre l'accortezza di usare un tono estremamente ragionevole e pacato, e te ne sono riconoscente, e forse è solo per farmi capire che non condividi (spero) gli atteggiamente omofobi di certa destra (estremuccia, diciamo) con la quale invece ti vedo flirtare di quando in quando sui social. E quando dico che te ne sono grato, lo intendo. Perchè rimossa l'omofobia e il razzismo che secondo me hanno più a che fare con l'intelligenza che con la politica, per il resto va tutto benone: un sacco di persone a me carissime hanno idee diametralmente opposte alle mie, eppure viviamo felici e contenti. Ma quanti post avvelenati sul PD e Franceschini (Franceschini chi?..) devo ancora divertirmi a scrivere per far si che tu mi risparmi le metafore con l'Armata Rossa? Io non ho problemi con le forze armate, Marco. Ti giuro che non ne ho. A me piace coccolarmi nella certezza che le divise siano lì per difendermi. Io solidarizzo totalmente con il lavoro durissimo, merdoso e mal pagato di molti uomini e donne che indossano una divisa, Marco. Totalmente. Ma sono per indole, e sono sicuro che questa notizia non ti sorpenda neppure un pò, non particolarmente sensibile al fascino di tutto ciò che è bellico, che è armamentario, che è militare in "quel" senso.
Perchè poi anch'io so che tanta di quella roba fa parte della storia del luogo dove sono nato e cresciuto. Anch'io da bambino ho ascoltato i racconti di mia madre, delle signorine "grandi firme", della Trasvolata e degli orrori della guerra: quella è sicuramente anche la mia storia. Non sono atterrato da Marte. Sono orbetellano di famiglia orbetellana (mi scuso per tutto questo io, io, io: lo detesto. Sembro Fabio Volo. Per questo in genere parlo in terza persona come il Mago Otelma..)
Ma se proprio devo dirti cosa mi sta più a cuore ti confesso che è l'habitat fantastico, assolutamente fantastico che circonda il mio paese e sul quale il mio paese è adagiato. Anzi, muovo io a te la stessa considerazione: mi sorprende che non lo sia tu. E questo si che che l'ho scritto nel post. Perche vi sperticate tanto a difesa dell'abbecedario nostalgico-militar-fascista giustificandolo con l'amore per la storia di questo paese e non vi cagate quasi nulla il fatto che la vera ricchezza di questo paese, l'habitat,  è sempre costantemente, perpetuamente sotto minaccia? Ma di Orbetello amate solo il passato?
Io ho ironizzato sullo spostamento solo per sottolineare il fatto che secondo me le oasi fossero l'ultima delle preoccupazioni:  o te ne vai a Tarquinia oppure dove sposti sposti, sempre su qualche oasi finisci. Per questo credo che chi sta scassando la fava col WWF stia appunto solo scassando la fava.
Io non sono pregiudizialmente contrario alle celebrazioni a cui tu fai riferimento. Ma se vuoi sapere come realmente la penso, le Frecce Tricolori in questo momento sono un tale sperpero di quattrini che ai miei occhi appare un tantino fuori luogo. Io sottoscrivo a pieno la decisione, per esempio, di Obama di cancellare nella quasi totalità le esibizioni di Thunderbirds e Blue Angels, perchè la drammaticità del momento lo impone. Ma non mi sono mai sognato di scrivere qualcosa sulla scelta di farle esibire qui.
Io non sono convintissimo dei miracolosi benefici economici che l'industria militare abbia sulle casse del nostro paese: la faccenda dei caccia ormai è poco meno che un barzellettone. Io penso anzi che per il nostro paese quella settore costituisca uno spreco di soldi talmente enorme e ormai talmente ingiustificato da risultare offensivo in un periodo durissimo come questo. Io non sono certissimo che i magnati  dell'alta tecnologia militare spariscano la torta con me, o con te. Non ne sono affatto certo. Ma detto questo, ben vengano le celebrazioni che hanno sicuramente a che fare con la nostra storia (permettimi solo di aggiungere un prudente "nel bene o nel male") e soprattutto ben vengano i pareri di chi pensa altrimenti..
Quando ho citato San Paolo era per dirti che tanti di quelli che sbraitano su ste Frecce io li conosco, li conosco di persona, Capitani. Non sono forestiero. Sono neghellese. E se vuoi te lo metto per iscritto che a quelli delle Frecce gliene frega già sai quanto (alla pora Belen fischieranno le orecchie..). Quelli sono il solito pattuglione di rompicoglioni polemico-piagnucolosi a cui non entra mai un dito in culo. Mai.
E non per ballare il minuetto, sai benissimo che quando scrivo ste cose non mi riferisco a te. Sanno tutti che ti stimo, che ti trovo divertente almeno quanto tu trovi divertente me (lo apprendo ora, lusingato..).
Altrimenti perchè mai avrei dovuto chiederti di scrivere qualche volta per questo blog? E pensavi che poi avrei preteso che ti tramutassi in un fuori uscito dai centri sociali "bella fratè, morte ai caramba?"
E per inciso, io mi sono messo a disposizione con gli amici di Albinia per le mie Laguna Trend. Ma non mi ha cagato nessuno (toh..). Io la farei pure là. Dicevano che Laguna Trend riempiva la piazza perchè dalla piazza "ci si passa" e Miss & Mister Immagine perche dopo c'erano i fuochi. Mi sembra che lo scorso anno li abbiamo sistemati tutti: niente piazza e niente fuochi. E un bordello di gente lo stesso. Baci e abbracci.
E a proposito, non farmi venire in mente questo rivoltante, abbondantissimo sparlottare sull "ora si fa tutto a Albinia, qui non si fa più niente. Premesso che mi dispiace per quello che gli è successo.."  Questo è come quando partono col "premesso che non ho nulla contro i gay..". In genere segue un "ma". E qui mi fermo. Che è meglio.
Grazie Marco per il tuo intervento.






1 commento:

  1. rosanna toniazzo10 maggio 2013 21:07

    Ho letto con molta attenzione tutto e devo dire che sono rimasta amareggiata. Io amo molto quella zona e mi piacerebbe avere un chiarimento circa l'autostrada visto che manco da qualche anno per motivi economici.Sogno di tornarci prima possibile per ritrovare la grande serenità che l'argentario mi infonde. Adoro la feniglia e spero veramente che riusciate a mantenere al meglio quello che ancora rimane. Grazie .










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